Carlo De Martini
considerato uno dei più accreditati interpreti italiani del periodo classico, violinista di formazione milanese e salisburghese (scuola di Sandor Végh), è approdato alla direzione attraverso la lunga attività di concertazione dell'orchestra da camera Il Quartettone, fondata a Milano nel 1987, e gli inviti ricevuti da numerose orchestre italiane negli anni successivi. Come direttore del Quartettone e violinista nel quartetto Le Ricordanze, fondato nel 1990, ha registrato numerosi cd, collaborando tra gli altri con Mario Brunello e Giuliano Carmignola. Ha collaborato a lungo con As.Li.Co. dirigendo tra il 1997 e il 1999 tre allestimenti per Opera Domani, oltre a Il flauto magico, Clemenza di Tito e Idomeneo per il Circuito Regionale Lombardo. Studioso della prassi strumentale antica, ha collaborato con Laura Alvini e Roberto Gini, con il gruppo Aglaia e con Harmonices Mundi. Attualmente si dedica all'orchestra classica Accademia Litta con l'utilizzo di strumenti originali. L'orchestra produce dal 2005 una stagione di concerti presso l'omonimo teatro e in altre sedi del centro storico milanese. È stato invitato a molte edizioni degli Open Chamber Music ed è attualmente membro del comitato artistico del Festival der Zukunft di Ernen, Svizzera. Dal 1981 è insegnante di violino presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano.