Marcello Scandelli
cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Lafranchini 1° violoncello del Teatro alla Scala, prosegue gli studi con P. Tortelier, G. Eckard e il Trio di Trieste con il quale ha conseguito borsa di studio e Diploma di Merito all 'Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia, Germania, Austria, Francia, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Slovenia, Spagna, U.S.A e Finlandia. Da circa un decennio collabora con Milano Classica in qualità di concertino e di I violoncello (esibendosi anche come direttore e solista) collaborando con artisti quali F. Gulli, D. Rossi, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, P. Borgonovo. È stato I violoncello della Piccola Sinfonica di Milano con la quale si è esibito come solista in importanti sale concertistiche Italiane ed estere. Nel 1990 intraprende lo studio della musica antica che in breve tempo lo porta a collaborare con formazioni come: il Giardino Armonico, Europa Galante, Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Festa Rustica, il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia i Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L'Aura Soave, Ensemble MeranoBaroque, il Complesso Barocco, Brixia Musicalis, Ensemble Granville e L'Ensemble baroque de Nice. Molto attivo anche nel campo discografico, ha inciso per Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna e Fonit Cetra. Nel settembre 2004 è stato invitato da "Nervi musei in musica" a partecipare in qualità di docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica affiancando docenti come: Bob Van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi, Gianluca Capuano. Nel 1996 fonda l'Ensemble Il Furibondo, gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del'700.