
Il rumore del Tempo
9 Novembre 2025 @ 17:00
Domenica 9 novembre 2025, ore 17
Il rumore del tempo
Trii di guerra e di pace
D. Shostakovich
Trio n. 2 op. 67
A. Copland
Vitebsk
K. Rivera
nuova commissione per il Trio Chimera
A. Yakushau
L’ingresso del clown
Trio Chimera
Marta Ceretta, pf.; Stefano Raccagni, vl.; Giorgio Lucchini, vcl.
Pochi compositori in ogni epoca, e pochissimi nel Novecento, seppero al pari di Shostakovich fondere nel proprio linguaggio la più raffinata dottrina compositiva con una vena schiettamente popolare, e il Trio n. 2 op. 67 è sicuramente uno degli esempi più compiuti di questa aurea sintesi di elementi diversi. In questo capolavoro infatti il pieno dominio delle forme classiche e preclassiche (la forma Sonata del primo movimento, la Passacaglia del terzo) convive con i ritmi di incalzante modernità dello Scherzo e con i temi kletzmer del Finale, in una sintesi originalissima che nella inclusività di stili diversi non scivola mai né nella corrività della citazione, né nel dotto paternalismo del folklore. Opera di ispiratissima intensità drammatica, in cui anche si percepisce l’indissolubilità fra ragioni storiche e vicende individuali, stanti la coincidenza dell’anno di composizione (1944) con gli eventi più terribili della seconda guerra mondiale e la dedica alla memoria dell’amico fraterno Ivan Sollertinsky prematuramente scomparso. Il Trio Chimera ha intelligentemente accostato a questo Trio una rara opera di Aaron Copland intitolata Vitebsk (la città natale di Sollertinsky), in cui anche vengono elaborati temi ebraici. E due Trii di autori contemporanei, il teatralissimo “L’ingresso del clown” del bielorusso Andreai Yakushau, e una “prima” assoluta dell’emergente, interessantissimo afroamericano Kyle Rivera
Spazio Teatro 89 presenta: 26a Rassegna Musicale “In Cooperativa per Amare la Musica”
in collaborazione con Milano Classica
La musica innanzitutto
Contributi sonori alle priorità dell’esistenza
1a parte: dal 12 ottobre al 14 dicembre 2025
“Ma come? Il mondo brucia, e voi pensate alla musica, anzi alla musica innanzitutto, come se non ci fosse ben altro di più importante a cui pensare!” Va bene, affrontiamo subito di petto le obiezioni dei “benaltristi”, dichiarando che sì, è proprio così, siamo convinti che la musica debba essere considerata una delle priorità più necessarie e inderogabili nelle nostre vite. E questa convinzione in noi si rafforza, anziché indebolirsi, proprio prendendo atto della tragica, inquietante situazione delle attuali vicende umane, perché le cure si cercano e si praticano proprio quando vi è un malessere, e la musica possiede tutte le risorse per donare sollievo al presente e, soprattutto, per indicare prospettive future più favorevoli al nostro benessere: sì, perché la musica è la disponibilità all’ascolto che tanto ci manca, è l’armonia interiore cui non dovremmo mai rinunciare, è la bellezza che ci può salvare, così che dare priorità alla musica non è per noi, o comunque non solo e non tanto, un programma estetico da nostalgici cultori dell’Art poetique di Paul Verlaine, al cui “de la musique avant toute chose” ci siamo ispirati per intitolare la nostra rassegna, né tanto meno è espressione di una velleitaria fuga dalla realtà, anzi vuol essere proprio all’opposto un consapevole e responsabile tentativo di cercare e proporre alternative a un reale che non è più razionale bensì irrazionalmente distruttivo; ed è infine il desiderio, sempre più vivo nell’annichilente e solipsistico isolamento indotto dall’invadenza del mondo virtuale in ogni ambito della quotidianità, di esperire dal vivo, in vibrante empatia fra musicisti e ascoltatori, l’inesauribile, insondabile, radicale autenticità dell’emozione musicale, felici nel qui e ora della condivisione e fieri di ricordare che, fra le persone miti e benigne in grado di salvare il mondo elencate da Jorge Luis Borges nella sua lucida e commovente poesia “I Giusti” , vi è anche “chi è contento che sulla terra esista la Musica”. – Luca Schieppati, direttore artistico
Sede dei concerti: Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89 – 20153 Milano
Autobus: 49, 78 (Nelle vicinanze: MM5 S.Siro Stadio)
Biglietti: interi € 10; ridotti (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club) € 7
Si ringraziano per il sostegno:
Fondo Morosini per la Musica e la Cultura
Luca Schieppati Tognazzi