Arabeske

Il pianoforte che canta, tra giochi infantili e letteratura visionaria

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Maurizio Baglini non è soltanto un riconosciuto virtuoso del pianoforte, ma anche un interprete capace di interrogarsi su come continuare a dare vita al grande repertorio senza cadere nella routine o nella sterile replica di modelli passati. La sua figura si inserisce perfettamente nella “filosofia” di Milano Classica, ovvero nell’idea che la musica prende vita nel nostro presente e che quindi ha bisogno del massimo apporto creativo di chi suona. Del resto, il celebre Claudio Arrau disse che la musica è fatta al 50% dal compositore e al 50% dall’interprete. Quale autore migliore di Schumann per vivere il meraviglioso paradosso di una musica che è altrui e propria al tempo stesso?

Maurizio Baglini, pianoforte
Incontro con gli artisti in collaborazione con Universal Music Italia

Programma

Robert Schumann
Arabeske op.18
Selezione da Album della Gioventù op.68
Kreisleriana op.16

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