Musica Maestro… Disney!
Un’esuberante e molto poco accademica “lezione-concerto” su strumenti e generi musicali insieme alla musica dei grandi Classici Disney che ha fatto sognare intere generazioni
Un’esuberante e molto poco accademica “lezione-concerto” su strumenti e generi musicali insieme alla musica dei grandi Classici Disney che ha fatto sognare intere generazioni
Un viaggio musicale straordinario attraverso l’immensità degli Stati Uniti, alla scoperta delle sue radici più profonde e delle sue espressioni artistiche più vive. Born in the U.S.A. è più di un concerto: è un omaggio alla musica americana, capace di raccontare il profondo legame tra uomo e natura, tradizione e innovazione, un’autentica celebrazione delle storie e dei paesaggi che definiscono l’identità di una nazione.
venerdì 14 marzo, ore 19.45 Da Greco a Levante Nevá quartet Il "neva makami" è uno delle sequenze melodiche più famose della tradizione classica ottomana, depositaria, assieme alla tradizione araba, bizantina e persiana di un immenso patrimonio musicale che ancora oggi suona misterioso e arcano all'orecchio occidentale. Cosa succede quando un sistema basato sull'oralità, che racconta le sue emozioni attraverso melodie all'unisono, quarti di tono e lunghe improvvisazioni modali su raffinatissimi ritmi complessi incontra il mondo "temperato", l'armonia verticale, la polifonia della classicità occidentale, la cui tradizione è affidata alla scrittura ? L'obiettivo del quartetto, composto per metà da musicisti [...]
In una serata dove musica e natura si fondono in una profonda riflessione sull’esistenza, La Danza della Vita e della Morte esplora i cicli vitali che governano il mondo, intrecciando luce e ombra, crescita e declino, bellezza e fragilità. Ad arricchire la serata, la suggestione di testi letterari recitati e proiezioni visive che intrecciano parole e immagini alla musica, creando un’esperienza immersiva e multidimensionale.
Immaginiamo che sia il Mar Mediterraneo a prendere la parola. O meglio, a intonare la voce per iniziare a cantare. La sua voce è quella dei diversi popoli che hanno vissuto e vivono lungo le sue coste e che, nell’arco dei secoli, hanno inventato melodie e composto canti per accompagnare il tempo delle feste e della vita quotidiana. L’Ensemble Terra Mater da cinque anni si dedica all’esecuzione del patrimonio musicale di tradizione orale dell’area mediterranea, e questo progetto costituisce l’esito della sua ricerca.
Un’esplosione di colori, ritmi e melodie per un concerto che intreccia la tradizione popolare dell’Europa orientale con la potenza evocativa della terra e delle radici: il violinista di origini greche e albanesi Jonian Ilias Kadesha, darà voce a un repertorio intriso di vitalità e nostalgia, esplorando il profondo legame tra uomo e paesaggio sonoro.
Una serata suggestiva di grande musica per accogliere insieme le celebrazioni pasquali, accanto a chi ogni giorno si prende cura dei più bisognosi. L’Orchestra Sinfonica Milano Classica, guidata da Danilo Rossi, propone una serata interamente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, mettendo in luce due capolavori della sua produzione orchestrale.
Stelle e alieni, bestie primordiali ed eroi senza tempo, ma anche luci e ombre dell’animo umano, in cui la mostruosità e l’eroismo diventano realtà. Da E.T. a Star Wars, da Schindler’s List a Jurassic Park, la musica di John Williams ha contribuito al successo di numerose pellicole che hanno fatto la storia del cinema. Chi meglio di lui per raccontare l'imprescindibile rapporto tra musica e immagini, che permea abitualmente la nostra vita quotidiana?
Un viaggio musicale che esplora le radici profonde delle percussioni tra Africa e Cuba, dove le tradizioni spirituali e culturali si fondono in un vibrante dialogo ritmico che attraversa secoli di storia e cultura.
Come un’ode in musica all’Italia del ‘900, questo concerto evoca le meraviglie della natura e le emozioni del paesaggio attraverso la maestria di alcuni tra i più grandi compositori italiani. Dal Concerto per archi di Nino Rota ai toni elegiaci di Giacomo Puccini, dalla riscoperta di un Verdi strumentale al lirismo senza tempo di Ottorino Respighi, un programma che celebra le infinite sfumature dell’anima italiana.
Progetto multidisciplinare di Milano Classica per il 2025, lo spettacolo, grazie anche ai materiali didattici che saranno forniti ai docenti che sceglieranno di partecipare al percorso, lega la musica alla Storia, la Geografia, l’Educazione Civica e ad Arte e Immagine.
Un palco sospeso tra sogno e memoria. S/Concerto è un racconto in musica, dove le grandi colonne sonore si intrecciano a parole tratte dalla letteratura del Novecento — colta e pop. Un viaggio emotivo guidato dai Solisti di Milano Classica, dal collettivo La Fabbrica del Gess, dalla voce profonda di Serena Ferrara e dalla presenza magnetica di Debora Serravalle. Lasciatevi trasportare.
Quando un’opera d’arte diventa immortale si dice che diventa un “classico”. Cosa succede allora quando un ensemble di musica classica incontra l’arte eterna di un poeta come De André? Succede che l’ensemble decide di avvicinarsi a quell’arte a modo suo, esplorando insieme all'attrice/autrice Rossella Raimondi, l’incontro tra De André e quei “classici” che per il cantautore genovese furono innegabile fonte di ispirazione.
La stagione “Verde Brillante” di Monte Rosa 91 si conclude con un intenso omaggio alla natura e alla sua inesauribile bellezza. La Pastorale, con le sue immagini sonore di paesaggi, tempeste e quiete, sarà il suggello ideale per un percorso che ha saputo "coltivare" creatività, riflessione e meraviglia. Non un semplice addio, ma un arrivederci luminoso, che risuonerà a lungo nel cuore del giardino di Monte Rosa 91, specchio perfetto dell'armonia tra l'umano e il naturale.
Il Quartetto Indaco apre il Cacciaconti Music festival tra le mura medievali di Trequanda, dove il tempo sembra sospeso e la musica trova un’eco naturale tra pietra e natura.
La violinista Ariana Kim, anche co-direttrice artistica del festival, e la pianista Ieva Jokubaviciūtė porteranno a Trequanda un concerto intimo e poetico.
All’interno della Pieve di Santo Stefano a Cennano, uno dei gioielli romanici della Valdichiana, le voci degli archi dei Solisti di Milano Classica si fonderanno con la sacralità dello spazio.
Gran finale con un ensemble d’eccezione: la celebre violinista Amandine Beyer, insieme a Manuel Granatiero al flauto, Jamiang Santi alla viola e Alessandra Giovannoli al violoncello, propone una serata sarà interamente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart e ai suoi Quartetti per flauto
La nuova stagione dell’Orchestra Milano Classica si apre con un programma che incarna pienamente il tema “Oltre i confini”, tracciando un itinerario musicale che attraversa epoche, stili e prospettive sonore.
La rassegna Pause riparte con un nuovo affascinante tema: Eros e Thanatos, dopo aver indagato, nella scorsa stagione, il rapporto tra Silenzio e Parola. Il concerto inaugurale, Notte trasfigurata, ne è un riflesso perfetto: il Quartetto op. 41 n. 3 che Schumann dedica a Clara è intreccio di desiderio e inquietudine, confessione d’amore fragile e ardente; la Verklärte Nacht di Schönberg trasforma invece il buio in luce, il peso della colpa in redenzione, la notte in rivelazione. Un viaggio poetico tra ombra e passione, in cui la musica diventa trasfigurazione dell’esistenza.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il progetto Moto Contrario ideato dal Quartetto Indaco e Sarah Kim Cross che ha già commosso l’Europa, approda a Milano in una veste del tutto inedita: un concerto performativo e immersivo per orchestra d’archi, voci recitanti e immagini, guidato dal Quartetto Indaco secondo il modello QuBE (Quartet Based Ensemble) di Milano Classica. Una produzione artistica che fonde Schumann e contemporaneità, fragilità e potere creativo, all’interno del progetto europeo MERITA.
Un viaggio attraverso la forma-Sonata, la più classica e dinamica delle architetture musicali: dalla brillante eloquenza di Mozart alle atmosfere rarefatte di Debussy, passando per l’energia drammatica di Poulenc fino al gioco sonoro di Ludi, firmato da Orazio Sciortino.
Il Mirum Musicis Ensemble intreccia le sonorità millenarie del gu zheng, antico strumento a corde della tradizione cinese, con la raffinatezza europea della viola da gamba e del clavicembalo. Il programma evoca lo straordinario incontro tra Oriente e Occidente che, tra XVII e XVIII secolo, fu reso possibile anche dai missionari gesuiti
Con In amore e in guerra il Trio Èkelon intreccia Eros e Thanatos in un viaggio che unisce la profondità romantica e il dramma novecentesco. La Vallée d’Obermann di Liszt si apre come un paesaggio interiore, sospeso tra desiderio e smarrimento, un dialogo silenzioso con la propria anima. A seguire, il Trio n. 2 op. 67 di Šostakovič, di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario della morte: composto nel cuore della seconda guerra mondiale, diventa grido e lamento, ma anche resistenza e testimonianza. Due opere che raccontano l’amore e la guerra, la fragilità e la speranza, in un intreccio di emozioni che parla ancora al presente.
Un recital affascinante, in cui Paolo Ehrenheim intreccia virtuosismo e poesia: da Liszt a Crumb, passando per Brahms, Satie e Respighi, un percorso originale che esplora il legame tra pianoforte e canto gregoriano. Un viaggio attraverso i secoli, tra memoria e modernità, con un titolo che è anche un augurio necessario: “Sursum corda!” – In alto i cuori!
Il mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza e l’Abdo Buda Marconi Trio ci guidano in un viaggio musicale attraverso il mito di Europa, la principessa fenicia rapita da Zeus sotto forma di toro bianco e condotta a Creta.
Per celebrare i 20 anni di Club Itaca, Progetto Itaca Milano organizza un concerto di beneficenza unico, dedicato alla salute mentale e al potere inclusivo della musica. In prima mondiale, il Maestro Pino Jodice dirige la Verdi Jazz Orchestra Ritmico-Sinfonica con arrangiamenti originali ispirati all’opera di Lyle Mays, straordinario pianista e storico collaboratore di Pat Metheny. Un omaggio che restituisce alle sue composizioni una dimensione orchestrale intensa e suggestiva.
l duo formato da Luca Magariello e Cecilia Novarino intreccia poesia e dramma in un percorso che unisce pagine tra le più intense del repertorio cameristico. Dai Phantasiestücke op. 73 di Schumann, sospesi tra dolcezza e slancio, alla cupa visione della Lugubre Gondola di Liszt, scritta in presagio di morte. L’Élégie op. 24 di Fauré aggiunge un canto intimo e doloroso, che trova un contrappunto nella forza espressiva della Sonata op. 32 di Saint-Saëns, in cui passione e virtuosismo si fanno dialogo ardente. Un concerto che attraversa sogno, malinconia e fuoco vitale, nel segno di eros e thanatos.
Un concerto che intreccia storia, memoria e contemporaneità: il drammatico Trio n. 2 di Shostakovich, composto nel 1944 e intriso di pathos, dialoga con la rarità di Copland (Vitebsk), una nuova commissione del giovane talento afroamericano Kyle Rivera e il teatrale L’ingresso del clown del bielorusso Yakushau. Il Trio Chimera guida il pubblico in un percorso che unisce guerra e pace, tradizione e modernità, intensità e ironia.
Un concerto che inaugura “I Martedì del Quartetto” al Teatro Martinitt: il Quartetto Indaco guida il pubblico in un viaggio tra Haydn, Shostakovich e Debussy. Un format originale che unisce l’esecuzione alla narrazione, offrendo un percorso di ascolto guidato e approfondito sulla storia e l’evoluzione del quartetto d’archi, tra emozione e conoscenza condivisa.